Ipocondria: cosa c’è dietro? 7 possibili cause

ipocondria: cosa c'è dietro?L’ipocondria è un disturbo complesso che porta molta sofferenza nella persona che ne soffre.

E’ una forma d’ansia caratterizzata dalla convinzione costante di avere dei seri problemi di salute.

Questa convinzione molto spesso è errata. Eppure diventa talmente persistente che induce la persona a percepire sintomi fisici, in realtà causati solo dall’autosuggestione!

 

Le cause dell’ipocondria

Le cause dell’ipocondria possono essere diverse.

 

Disturbo di panico

Una delle principali cause dell’ipocondria è il disturbo di panico. L’ipersensibilità verso alcuni segnali fisiologici corporei, spesso combinata ad attacchi di panico, portano la persona a pensare di avere dei seri problemi di salute.Anche il disturbo d’ansia generalizzato può essere alla base dell’ipocondria.

 

Abusi fisici e / o sessuali

Una storia di abusi fisici e / o sessuali.Osservare o sperimentare abusi fisici e sessuali, in particolare da bambino, può provocare un maggiore senso di vulnerabilità fisica e indurre una persona a sospettare gravi problemi di salute anche se non sono presenti. Una storia di abusi può anche indurre una persona a provare un senso di insicurezza nelle sue relazioni interpersonali. Questo lo porterebbe a cercare dei momenti di cura (le visite mediche) o di conforto nelle persone vicine.

 

Sindrome di Google

Più che una causa, potrebbe essere un’aggravante di una forma di ipocondria già esistente.

Ci sono prove notevoli che i motori di ricerca possono contribuire all’ipocondria. Le persone che cercano una risposta ai propri sintomi o sensazioni su Google, scoprono quasi 5 volte su 5, che questi sono collegati a gravi malattie. Quindi, trovano una conferma del tutto erronea alla propria paura di avere una malattia.

 

Una grave malattia durante l’infanzia

Aver vissuto una grave malattia durante l’infanzia può portare a due conseguenze diverse nel futuro adulto.

1.       Alla convinzione che qualsiasi anomalia di salute possa avere conseguenze gravi.

2.       Alla convinzione inconscia che si debba essere malati per meritare l’amore e l’attenzione ricevuti da bambino. Questo lo porterà a sviluppare, inconsciamente, una malattia immaginaria in età adulta.

 

Malattie gravi o decessi di familiari o amici

La morte di un parente o di un amico, in qualsiasi momento della vita di una persona, può causare shock e dolore. Il trauma della perdita, qualora non elaborato, può facilmente scatenare timori e preoccupazioni ossessive sulla salute.

 

Difficoltà nell’esprimere emozioni

Ci sono persone che hanno difficoltà nell’esprimere le proprie emozioni, sia per il modo in cui sono state educate sia per una forma di difesa che li fa sentire “più sicuri” mantenendo una distanza emotiva da se stessi e dagli altri.

Pertanto, possono trovare altre forme compensatorie per connettersi emotivamente. Possono, ad esempio, scoprire che l’unico modo per connettersi agli altri è suscitare preoccupazione in loro riguardo a potenziali problemi di salute.

Una persona che adotta questo meccanismo, ovviamente, non se ne rende conto. Lo fa inconsciamente perchè avere qualcuno che si preoccupa per lui lo fa sentire meglio.

 

Una figura genitoriale ipocondriaca o eccessivamente protettiva

Il comportamento acquisito da un caregiver ipocondriaco può essere causa di ipocondria.

Infatti, molto spesso, i comportamenti vissuti dal bambino durante l’infanzia vengono imitati in età adulta. E le convinzioni dei genitori contribuiscono a formare nel bambino le sue convinzioni sul mondo che lo circonda.

Un bambino con un genitore ipocondriaco, probabilmente, imparerà che il genitore è così preoccupato perché il mondo circostante è un luogo estremamente pericoloso e malsano!

 

Oltre a queste, ci possono essere tante altre cause alla base dell’ipocondria. Per comprenderle bisognerebbe capire la storia e i vissuti di chi ne soffre.

Il primo passo per affrontare l’ipocondria è capire perché si avverte il bisogno inconscio di rendere la malattia parte della propria vita.

Il passo successivo sarà coltivare credenze più salutari con cui sostituire quelle che causano disagio, così da essere felici.. anche di essere in salute!

 

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Mariangela Romanelli –

Psicoterapeuta Bologna e Treviso

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