Terapia EMDRLa terapia EMDR è una delle tecniche psicoterapiche più efficaci. Infatti, è stata riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) come tecnica scientifica efficace per favorire lo stato di salute psicologica.

Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR.

La tecnica consiste nel curare i traumi attraverso i movimenti oculari alternati, poichè il movimento alternato degli occhi favorisce la comunicazione dei due emisferi cerebrali. Questo è molto utile nel processamento delle informazioni traumatiche che non sono state elaborate fino ad ora.

E’ proprio questo il punto centrale: l’EMDR lavora sulla parte del trauma che è rimasta bloccata, ovvero, non integrata nelle reti neuronali.

Tutti noi abbiamo una predisposizione innata a superare l’impatto emotivo di un trauma. Infatti, avere sintomi da stress dopo un trauma è normale, poichè il trauma causa alterazioni fisiologiche: iper-arousal (elevata attivazione fisiologica) o ipo-arousal (bassa attivazione fisiologica). Ma dopo che il periodo traumatico è passato, dovrebbe esserci una normalizzazione delle sostanze chimiche che si sono liberate nel trauma, e quindi anche una riduzione dei sintomi da stress.

Questo sistema di “normalizzazione” ogni tanto si blocca. E rimaniamo fermi su immagini, pensieri ed emozioni legate al trauma.

 

Perchè il trauma a volte non viene elaborato?

Quando viviamo un evento abbiamo un impatto sulla parte cognitiva del cervello, sulla parte emotiva e sulle sensazioni fisiche.

Invece, durante un evento traumatico l’emotività è molto alta e le funzioni corticali (di pensiero) diventano molto faticose. Se l’emotività supera la soglia di tolleranza, i ricordi, i pensieri e le sensazioni fisiche ed emotive del trauma non riescono ad essere integrate con altre esperienze.

Così, le informazioni correlate al trauma vengono immagazzinate in modo disfunzionale.

Le informazioni non elaborate continuano, poi, a provocare disturbi e malessere psicologico. Incidono sul senso di se’, sul senso di sicurezza, sui processi decisionali.

La prospettiva della persona viene interrotta dal trauma

 

Perchè funziona l’EMDR?

  • Perchè durante la stimolazione bilaterale degli emisferi, si realizza il passaggio delle informazioni traumatiche dalle regioni limbiche del cervello (responsabili dell’alta emotività) alle regioni visive, e di conseguenza alle aree associative, responsabili dei processi di pensiero. Così l’impatto emotivo del trauma viene integrato con i processi di pensiero.
  • Perchè la stimolazione alternata degli emisferi, consente di attenuare le risposte fisiologiche legate al trauma (es. tachicardia, tremore, etcc.). Questo fa rientrare le risposte al trauma nella finestra di tolleranza.
  • Perchè il nervo ottico, stimolato dai movimenti oculari, si trova vicino alle sedi della memoria. Ed è proprio qui che deve essere sbloccata l’elaborazione delle informazioni.
  • Perchè elicita una prospettiva di pensiero più realistica e oggettiva (Ad esempio: “Questo evento spiacevole può succedere, ma ho la forza per superarlo!”).
  • Perchè la stimolazione degli emisferi, come emerso da ricerche di neuroimaging, produce una modificazione dell’ippocampo (sede della memoria) e di altre aree danneggiate dalle esperienze traumatiche.

 

A chi si rivolge l’EMDR

La tecnica EMDR  può essere efficacemente impiegata per curare molteplici forme di disagio come ansia, depressione, disturbi alimentari, disturbi somatici, fobie.

Si rivolge a chi ha subito grandi traumi che hanno comportato una minaccia per la propria vita o altrui, come lutti, calamità naturali (terremoti, alluvioni, etcc..), violenze e abusi; e a chi sta attraversando una situazione di malessere generale.

 

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